post

Intervista a Emiliano Spito

Parliamo oggi di Emiliano Spito, vice presidente del settore giovanile della nuova società ASD Castiglione del Lago.L’esperienza di Emiliano inizia 8 anni fa, nel suo paese natale: Sanfatucchio. Ed è proprio con il Sanfatucchio, dove Emiliano entra in veste di consigliere, che negli anni, cresce, insieme alla società.Arriviamo ad oggi, esattamente al 3 giugno, giorno in cui si celebrano le nozze tra quelle che sono state Sanfatucchio e Trasimeno, le due realtà calcistiche più importanti del territorio che di fronte al sindaco danno vita alla nuova società dilettantistica: la ASD Castiglione del Lago. Grande merito va dato ai due presidenti delle ex società, Mario Marchetti e Renato Sgaravizzi che si sono stretti la mano in vista di un progetto più grande.“Abbiamo confermato i consigli di entrambe le società a cui abbiamo aggiunto nuovi consiglieri arrivando a formare un collegio generale che si compone di ben sessanta persone” dice Emiliano.Ma scopriamo da cosa ha origine questa nuova società.Gli obiettivi della fusione sono legati alle esigenze in comune che le due ex società avevano: ”Come settore giovanile e scuola calcio élite avevamo la necessità di dare continuità ai ragazzi che iniziavano un percorso; la Trasimeno aveva un settore giovanile di dimensioni più ridotte rispetto al nostro e avrebbe voluto un vivaio molto più grande dove far crescere i ragazzi che un giorno avrebbero potuto giocare in eccellenza.Non ci siamo fermati qui perché avevamo l’idea di includere nel nostro progetto anche le società limitrofe, come ad esempio il Vitellino al quale abbiamo ceduto diversi giocatori e con cui condividiamo i nostri impianti per l’attività”.Parlando del settore giovanile, un aspetto rilevante è la continua crescita avuta negli anni che ha permesso di raggiungere il riconoscimento più importante del calcio dilettantistico, ossia: la scuola calcio élite.“Non ci siamo mai accontentati di crescere solo con le strutture, abbiamo voluto perfezionarci in particolar modo nella scelta degli allenatori” dice Emiliano. “L’obbiettivo è quello di alzare sempre più il livello qualitativo degli allenatori; sono loro che stando a stretto contatto con i ragazzi, ne determinano la crescita, un po’ come l’insegnante a scuola. Il valore più importante che vogliamo trasmettere è quello del rispetto. Rispetto in primis per loro stessi, per gli altri e per tutta la società. Altro valore che intendiamo trasmettere è la condivisione: la fusione ne è la testimonianza, la forza sta nella squadra, nel gruppo.“Rispetto” è la parola chiave che deve essere la colonna portante in particolar modo nel momento che stiamo attraversando; la pandemia deve portarci ad una maggiore attenzione, rispetto delle regole e del prossimo, ora più che mai. La società ha deciso infatti di partire a piccoli passi, la prima squadra è già partita, con l’agonistica abbiamo invece preferito attendere la riapertura della scuola e con i bambini ripartiremo la settimana successiva in quanto riteniamo la scuola determinante per le famiglie e per tutti noi”. Queste le parole di Emiliano Spito.
Roberta Paggetta