Sentite Condoglianze

La Società ASD Castiglione del Lago partecipa al dolore della famiglia Paolotti per la perdita improvvisa del caro Mauro, grande appassionato di calcio e persona squisita. Un abbraccio a tutti i suoi cari.

psicopillola3-Il gruppo

Il gruppo in campo

Visto il momento attuale che impedisce la normale attività sportiva nel campo da gioco, proviamo insieme ad esaminare le caratteristiche profonde che permettono alla squadra di sentirsi un’unica entità. Con il termine “gruppo” si intende un insieme di persone e di mezzi che danno vita ad attività fisiche, emotive, cognitive e sociali comuni, in determinati contesti spaziali e temporali, i cui obiettivi sono:
– assegnare ruoli e compiti interconnessi tra i componenti
– fissare dei valori condivisi
– stabilire delle regole comportamentali.
Nel mondo del calcio il gruppo rappresenta un bisogno condiviso dai ragazzi tale da permettere loro di stare insieme, giocare e divertirsi, fare amicizia, aiutarsi reciprocamente, sentirsi valorizzati. Alla base di tutto questo i componenti del gruppo vivono un senso di appartenenza che li porta a identificare IO = NOI, sentimento fortemente condiviso dall’intera società sportiva. Ciò che rafforza il senso del gruppo si può rintracciare nelle motivazioni personali, nella tolleranza reciproca, nell’adattabilità e nel senso di responsabilità, nell’ integrazione e sviluppo del gruppo, nella forza che fa rimanere uniti nonostante le difficoltà ma anche dallo stile del mister nella conduzione dei ragazzi in campo, il quale può essere permissivo, democratico o autoritario a seconda delle circostanze .Il gruppo in campo presenta delle caratteristiche specifiche a seconda del ruolo svolto dai giocatori nelle varie aree d’azione:
– La porta: simboleggia l’istinto protettivo messo in atto dal portiere e dai difensori che richiede concentrazione e posizione
– La difesa: rappresenta il trovare la distanza ottimale attraverso un aiuto reciproco.
– Il centrocampo: sinonimo di versatilità e resistenza mentale
– L’ attacco: luogo per eccellenza dell’istinto del gol.
Sulla base di tali funzioni specifiche svolte all’ interno del campo da calcio l’identità collettiva nella quale la squadra si identifica diventa chiara e stabile da consentire al gruppo di sviluppare una propria personalità. Le caratteristiche sopra accennate saranno approfondite nelle prossime psicopillole che invito a seguire.

Dott.ssa Valentina Topini – Psicologa

Pres. Mario Marchetti

Il messaggio del nostro Presidente Mario Marchetti

Cari Genitori, Ragazzi, Tesserati, Tifosi e Cittadini di Castiglione del Lago,

quest’anno giunto ormai alla fine sta lasciando dietro di sé una scia di lutti, sofferenza e paura , ma non dobbiamo cedere alla tentazione dello sconforto e arrenderci all’ansia del futuro. Al futuro tutti insieme dobbiamo guardare con fiducia, confidando che la scienza e la ricerca riusciranno a tirarci fuori dall’incubo che stiamo vivendo.

Alcune considerazioni, però, s’impongono. Le parole epidemia, pandemia ci sembravano confinate a un lontano Medioevo e, invece, una frazione proteica (perché il virus questo è) ha messo in ginocchio il mondo intero. Diventa indispensabile a questo punto ripensare, a livello planetario, la globalizzazione e il modello di sviluppo che ci siamo dati; a questo sforzo non può sottrarsi la nostra classe politica che deve scegliere le priorità sulle quali investire perché il nostro Paese non debba più scoprirsi impreparato davanti a emergenze almeno in parte prevedibili.

Tornando alla nostra comunità dove ho le mie radici e il mio cuore sebbene il lavoro mi abbia portato lontano, desidero ringraziare il Sindaco Matteo Burico e tutta l’Amministrazione comunale per l’impegno profuso per il bene della collettività e per l’attenzione mostrata verso il mondo dello sport. Sono onorato di essere presidente della squadra di calcio del mio bellissimo paese.

Ritengo che la fusione tra ACD Trasimeno e SF Castiglione del Lago sia stata una giusta decisione che manifesterà tutti i suoi aspetti positivi appena l’attività sportiva riprenderà e spero che avvenga presto perché vorrà dire che la terribile prova che stiamo affrontando è ormai alle spalle.

Forza Castiglione del Lago, nel calcio e non solo!

A tutti un augurio di pace e serenità

psicopillola2-L’aggressività

L’aggressività nel gioco del calcio

Aggredire letteralmente vuol dire: andare verso qualcosa con tutte le energie disponibili superando gli ostacoli.Nel gioco del calcio, il concetto di aggressività come istinto viscerale, motore della sopravvivenza e dello sviluppo, fonte di passioni e di tante emozioni, affinché torni utile ad un giocatore, deve essere modulato a seconda delle situazioni, in quanto l’agire aggressivo è sempre un’arma a doppio taglio, specialmente nel calcio italiano attualmente molto fisico. Ogni partita ha il suo registro di combattività, per questo è importante che un giocatore sappia schierare la grinta adeguata. L’essere aggressivi dipende da vari fattori:
• Carattere
• Esperienze educative
• Modi di reagire alle frustrazioni
• Tasso di aggressività presente nel gruppo di appartenenza e in quello avversario.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare come a volte gli individui e i gruppi portano dentro di sé dei sentimenti avversi, i cosiddetti nemici interni, che possono alterare e ostacolare l’aggressività positiva. Nel mondo del calcio è possibile rintracciare questi nemici interni in alcune dinamiche interiori, come ad esempio:
• Senso di inferiorità /superiorità
• Egoismo
• Esibizionismo
• Scarsa umiltà
• Timidezza/spavalderia
• Paure inconsce
• Perfezionismo
• Noia

Per tutte queste ragioni, è importante che nel contesto calcistico i soggetti educanti coinvolti pongano attenzione anche all’espressione di questa importante funzione umana.

Fonte: Allenare Testa&Cuore (A. Zerbini)

Dott.ssa Valentina Topini – Psicologa

psicopillola1-La motivazione

La motivazione

La Psicologia dello Sport parla di Motivazione quando fa riferimento al sapersi concentrare al momento giusto, essere motivati per raggiungere un obiettivo, avere fiducia in sé e nel proprio valore, saper dosare le emozioni, cioè tutti quei fattori psicologici più importanti che possono influenzare la prestazione del giocatore. Una condizione chiave per mantenere alte le motivazioni è il grado di coinvolgimento nel progetto della Scuola Calcio, in cui ogni soggetto coinvolto ci si riconosce pienamente e fa di tutto per realizzarlo. Il lavoro sul sistema motivazionale consente di collegare testa e cuore quando ci si trova in mezzo al campo da calcio.
Le fonti da cui un calciatore attinge le proprie energie necessarie per la sua motivazione sono:
• Il desiderio di giocare: frutto di interazioni spontanee con ambienti che consentono di riconoscere le proprie aspirazioni
• La passione: avere passione significa entrare in campo e provare un’emozione positiva, quel motore dell’anima e della mente, che consente di analizzarsi nei momenti di difficoltà, di scoprire i propri punti di forza e limiti
• L’obiettivo: un calciatore è motivato quando sente dentro di sé il bisogno e l’interesse di raggiungere uno o più obiettivi che sono alla sua portata.
Prendendo spunto dalla recente scomparsa di Diego Armando Maradona che affermava “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” si può dire che prendere decisioni è una motivazione che serve sempre nel calcio e nella vita e che un errore può far parte del gioco.
Dott.ssa Valentina Topini – Psicologa

Progetto psicologico

Buonasera cari lettori,

Purtroppo la pandemia ci ha costretti ad essere lontani dal calcio che tutti noi amiamo, quello dei campi sportivi pieni di ragazzi che sudano e si divertono, quello degli spalti pieni di genitori e tifosi che condividono l’amicizia e la passione per questo meraviglioso sport. Nonostante questo, però, abbiamo l’obbligo morale di non fermarci ma di sfruttare al meglio le opportunità che questa pausa ci offre. E quale miglior occasione per formarci insieme e farci trovare pronti per dare il massimo ai nostri ragazzi? In questa direzione siamo orgogliosi di condividere con voi l’attivazione del progetto psicologico “Genitori consapevoli, allenatori, formatori, giocatori protagonisti” grazie alla collaborazione con la Dott.ssa Valentina Topini – Psicologa. Scopriamo insieme un extract del progetto..“Tutto quello che so della vita l’ho imparato dal calcio”Questa frase è dello scrittore-filosofo, francese, A. Camus, portiere dilettante, con una grande passione per il calcio, costretto a smettere di giocare giovanissimo per seri problemi di salute, che testimonia la dimensione educativa globale con cui la società ASD Castiglione del Lago vuole affermare la pratica sportiva calcistica del proprio settore giovanile.Il progetto nasce con la consapevolezza che la scuola calcio debba avere un carattere multidimensionale, capace di rappresentare un punto di riferimento per i nostri ragazzi per quanto riguarda gli aspetti motori, tecnici ed educativi. Per questo, il progetto, ha la finalità di coinvolgere tutte le figure che ruotano intorno alla scuola calcio potenziando la propria offerta formativa avvalendosi di una figura professionale affinché si raggiunga un ambiente educativo, relazionale e comunicativo adeguato alla crescita dei tesserati. L’intento di questo progetto è quello di diffondere l’ideale di uno sport positivo come un’opportunità di formazione, educazione e crescita dei giovani allievi a cui si cerca di fornire la migliore esperienza sportiva possibile, orientata al rispetto delle regole e dell’altro-da-sé, contribuendo così allo sviluppo di valori etici e principi nell’adulto di domani, permettendo anche di avere strumenti alternativi per una lettura di una attuale realtà calcistica spesso, purtroppo, dominata da comportamenti anti-sportivi.” Presto, in attesa di tempi migliori, arriveremo con delle psico-pillole..stay tuned!!!

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Ast Umbria

In attesa di tempi migliori, con grande orgoglio siamo lieti di comunicarvi che la nostra società è stata scelta per realizzare il  progetto AST “AREA DI SVILUPPO TERRITORIALE”. Tale progetto vede coinvolte 6 scuole calcio élite umbre ed ha la finalità di promuovere nel territorio la filosofia, le indicazioni metodologiche e le linee guida del “programma di sviluppo territoriale” realizzato dal Settore Giovanile e Scolastico e dal Settore Tecnico. Il percorso formativo prevede una serie di appuntamenti presso la nostra struttura con lo staff federale e coinvolgerà atleti, tecnici e famiglie.
https://bit.ly/2HKkSe4

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Massimiliano Marchetti

Riflessioni del nostro Vice Presidente Massimiliano Marchetti:
Ho pensato in queste ore di scrivere qualche riflessione, è stata una scelta difficile perchè sono sempre stato fuori dai riflettori, per indole, lasciando giustamente a mio padre, il Presidente, il compito di apparire ed esternare pubblicamente il suo pensiero. Siamo però arrivati, a mio avviso, ad una situazione in cui la coscienza mi impone questo passo. Non voglio pontificare, non voglio prevaricare, semplicemente testimoniare. Testimoniare il disagio, profondo, per quello che è stato deciso, parlo di dati di fatto e non di impressioni. Siamo l’ ultima Regione a ripartire, lo facciamo con un campionato a 18 squadre, forse unica Regione a intasare il calendario invece che a sfoltirlo, lo facciamo in una condizione in cui la nostra Regione, che a marzo- aprile aveva numeri tranquillizzanti, vive un’ impennata di contagi, ricoveri ed aumento anche delle terapie intensive, peraltro presenti in numero non soddisfacente. Lunedì ho partecipato, mio malgrado vista l’ impossibilità di mio padre e di altri dirigenti, ad una diretta Zoom che mi ha fatto cadere le braccia, sinceramente. Io non sono un luminare, sono solo un semplice medico che vive quotidianamente questa situazione lavorando in Pronto soccorso e al 118. Io non sono un gufo, non sono un menagramo, ricordo che, a differenza di altre compagini, che dalla situazione COVID hanno avuto dei vantaggi in termini sportivi, la nostra squadra è stata bloccata a marzo in condizioni di forma smagliante, dopo il rodaggio iniziale da neopromossa e con una squadra quasi completamente nuova, eravamo lanciatissimi prima dello stop (abbiamo chiuso a tre punti dal terzo posto, primi nel girone di ritorno, miglior difesa del campionato e con concrete prospettive di accedere ai play off). Come Vicepresidente che seguiva tutte le partite in panchina, con entusiasmo , come Medico e come piccolo imprenditore che ha compiuto investimenti importanti in uno dei settori più martoriati dal Covid., come potrei non augurarmi che sia tutto un bluff, che sia una semplice influenza, che ci siano solo asintomatici?? La mia esperienza quotidiana purtroppo mi dice il contrario e la vivo sul campo , non sui social (che peraltro non ho neanche). Quando, a marzo, i Medici erano diventati eroi nazionali, si facevano le serenate sui balconi e si sperava in un mondo migliore, nel mio scetticismo dicevo: Quando finirà la luna di miele? Purtroppo è già finita, me ne accorgo dal SSN che certo non si è attrezzato a sufficienza, me ne sono accorto dalla diretta su Zoom, dove si è continuato, anche se non da tutti, a minimizzare o far finta di niente. Spero che la Federazione e le Società possano decidere ora che si è ancora in tempo. Fermarsi è scelta di coraggio, non di codardia. Noi siamo pronti, con strutture, protocolli e una squadra competitiva. Ma non intendiamo anteporre le nostre ambizioni al Bene Comune. Ditemi poi che senso ha un campionato interminabile senza pubblico, senza sponsor, senza poter abbracciare i nostri ragazzi, con una tensione e un’ansia che si taglia con il coltello.
Spero in una riflessione di tutti. Grazie.

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Coppa Italia Eccellenza

Il raggruppamento A della Coppa di Eccellenza umbra si è concluso nel segno dell’ “X”. Tre pareggi nel triangolare fra Lama, Sansepolcro e Castiglione del Lago che premiano la formazione Lamarina in virtù del maggior numero di reti segnate (due contro una, ma con la medesima differenza reti). A Sansepolcro serviva vincere o almeno pareggiare con gol per andare a sorteggio ma le due compagni si “fanno male”, ottenendo l’unico risultato a disposizione che non sarebbe servito a nessuno. Alcune buone chances per entrambe le squadre che tuttavia escono a testa alta nel girone di ferro della manifestazione.

Il tabellino della gara:V.A. SANSEPOLCRO-CASTIGLIONE DEL LAGO 0-0
V.A. SANSEPOLCRO: Ranieri, Beers, Pedrelli, Arcaleni, Burzigotti (43′ st Vapore), Gorini, Braccini S., Carbonaro G., D’Urso (37′ st Lomarini), Brizzi (39′ st Carbonaro M.), Losavio (16′ st Braccini D.). A disp.: Guerri, Farinelli, Romoli, Bacciarini, Boriosi. All.: Mezzanotti
CASTIGLIONE DEL LAGO: De Vincenzi, Mecarelli (38′ st Ceccarelli), Silvestri, Antolini, Fiorucci, Moyano, Stirati (19′ st Pomerani), Magionami (19′ st Procacci), Menichini, Aquila (10′ st Brescia), Bura. A disp.: Faritti, Morgan, Tangorra, Peverini, Papini. All. Farsi

ARBITRO: Nicchi di Gubbio (Salari-Palmieri)
NOTE: al 31′ st espulso Beers per fallo da ultimo uomo.